Google My Business è uno degli strumenti messi a disposizione da Google, che utilizziamo tutti molto spesso, magari senza saperlo.

E lo utilizziamo mentre cerchiamo sul motore di ricerca o su Google Maps informazioni su attività locali vicino a noi in cui stiamo cercando un prodotto o servizio. Può essere ad esempio  la pizzeria a portata di delivery, un negozio di arredamento per acquistare un divano, il cinema più vicino, ecc..

Google My Business
Google My Business aiuta a localizzare la tua attività

Questo strumento come è utile per gli utenti, lo è altrettanto per chi, all’interno di una determinata località, possiede un punto vendita oppure offre i suoi servizi.

 Google My Business, è vantaggioso un po per tutti

Per le attività commerciali locali, perché consente loro di:

•      essere visibili, consentendo loro di presentarsi al meglio sul mercato e mettendole in condizione di intercettare nuovi potenziali clienti

•      avere il controllo delle informazioni (indirizzo, orari, sito web, immagini, ecc.) presenti sul web e ricercabili sul motore di ricerca e sulla scheda di Google Maps, con la possibilità di tenerle aggiornate

•      collaborare a creare e monitorare l’identità aziendale online

•      interagire con gli utenti grazie ai post, alle foto pubblicate, alla risposta ad eventuali recensioni

Allo stesso tempo per gli utenti interessati e che viaggiano sul web, questa soluzione consente di:

•      ricevere informazioni precise e puntuali, aggiornate e corrette

•      fornire un riscontro attivo su prodotti e servizi delle attività commerciali attraverso le loro recensioni

Infine, per Google stesso, questa soluzione consente di vendere pubblicità tramite Google Ads.

 

Come gestire Google My Business

Ogni scheda Google My Business contiene una serie di sezioni che vanno completate e gestite nel tempo.

Le informazioni relative al punto vendita (orari, indirizzo, numero di telefono, ecc.) e le fotografie relative a locale, team e prodotti.

Finalmente non sarà più Google ma voi a decidere quali immagine utilizzare per pubblicizzare l’attività, compilando la sezione Foto.

Google My Business - Scegliere le Foto
Google My Business – le foto da scegliere per la tua pagina

Il consiglio è di inserire sempre nuove foto del punto vendita e dei prodotti.

Così facendo sarà possibile raccontare quali sono i punti di forza della propria attività, consentendo di attirare l’attenzione dei clienti.

È possibile aggiungerne quante se ne vuole.

Le sezioni che fornisce Google per suddividere al meglio la raccolta di immagini sono cinque (Generali, Video, Al lavoro, Team e Identità).

I tuoi clienti parlano lasciandoti delle recensioni

Le recensioni su Google sono importanti e possono diventare fattore di scelta per l’utente.

Lo aiutano o lo stimolano a visitare il punto vendita e/o acquistarne i prodotti o servizi.

Gestisci le Recensioni per il Tuo business
Google My Business e le Recensioni

Siamo ormai abituati a dare un’occhiata alle recensioni e spesso ne teniamo conto nel momento dell’acquisto.

Le recensioni ricevute nella scheda My Business vanno tenute costantemente monitorate.

Sarà così possibile rispondere immediatamente alle domande o alle osservazioni, sia positive che negative.

In ogni caso consentono di entrare in contatto con gli utenti, iniziando con loro una conversazione.

Non tutti possono rispondere ai commenti lasciati dagli utenti, solo le attività verificate su Google My Business posso rispondere.

Tutte le recensioni vanno gestite.

Sia quelle positive (magari con un mi piace che le metterà in maggiore evidenza, il ringraziamento gratificherà chi le ha lasciate), sia quelle negative a cui va fornita una risposta.

Recensioni positive in Google My Business
Google My Business – La Gestione delle Recensioni

 

Tali recensioni potranno arrivare da si è trovato effettivamente male con voi  (può succedere), da concorrenti o da chi è invidioso, ecc.

Il mio consiglio è che il tono della conversazione sia sempre pacato e educato.

Perché rimarrà in una vetrina ben visibile a tutti, che è il web.

Come approcciare le recensioni negative

Non serve mettere la testa nella sabbia, le recensioni negative vanno gestite:

–         rispondendo, nel tentativo di capire/spiegare/venire incontro/risolvere come in un normale reclamo che gestite in negozio o al telefono, ma attenzione quello che scrivete rimane nel web

–         segnalandole come non appropriate (Google valuta se avete ragione o meno) se le ritenete pretestuose e avete già cercato di gestirle senza risultato

Oppure “nascondendole” sotto una serie di altre recensioni positive.

Ricordate che non potrete mai avere solo recensioni positive, qualcuna negativa, in minoranza ovviamente, rafforza la convinzione di chi legge che siano tutte reali).

Come favorire le recensioni positive

E’ ovvio che più ci sono recensioni positive e meglio è, queste possono rafforzare la scelta del cliente o convincerlo se ha dei dubbi.

Sarebbe quindi il caso di essere proattivi invitando i clienti a lasciarle, se non ci hanno pensato da soli.

Il momento propizio è quello chiamato“della Luna di Miele”, quando il cliente è al massimo della soddisfazione. Dovrete individuare voi qual è il momento giusto.

Ad esempio se siete un punto vendita di arredamento, potrebbe essere quello in cui avete appena arredato a regola d’arte la casa del cliente e lui o lei è pronto a condividere la sua felicità.

E’ questo il momento di chiedergli di esprimere la sua soddisfazione, la recensione potrebbe avere una struttura del genere: problema/risoluzione/risolutore.  «Avevo un problema/esigenza/desiderio – sono riuscito a risolverlo – l’ha risolto il mio Punto Vendita – Come?»

Analisi e Statistiche

Infine, tutto il lavoro svolto su Google My Business va valutato alla luce dei risultati.

Statistiche in Google My Business
Google My Business – Le Statistiche

La piattaforma fornisce una serie di informazioni e statistiche utili per capire:

•   Come i clienti trovano la tua scheda

•   Dove i clienti ti trovano su Google

•   Le azioni dei clienti

•   Le visualizzazioni Foto

In conclusione, il consiglio è prendere confidenza con questo strumento che Google mette a disposizione. E’ gratuito, vedrete che saprà ricompensarvi.

Sapete cos’è la pubblicità comportamentale?

Alcuni di noi, che non siamo millennials, potrebbero ancora pensare che la pubblicità online che vediamo nei siti o nelle app visitate sia come la pubblicità televisiva. 

Lo spot è trasmesso in contemporanea su tutti i televisori e tutti quelli che sono in quel momento davanti ai video possono vederlo. Tutti certamente interessati alla trasmissione che stanno seguendo ma non per forza alla réclame.

La pubblicità televisiva rimane un media di massa
La Pubblicità televisiva

Il meccanismo della pubblicità online è invece spesso diverso, e questo è uno dei grandi vantaggi di questa tipologia di advertising.

Quando è fatta bene, può essere resa visibile solo al target giusto (utenti selezionati per età, genere, interessi, siti visitati, ecc.) e potenzialmente interessato.

Pubblicità contestuale e comportamentale

In particolare, possiamo distinguere tra due macro tipologie: la pubblicità contestuale (tipico il caso di Google dove puoi posizionare i tuoi annunci a seconda delle parole presenti nella pagina o alla tipologia di sito o argomento che caratterizza la pagina/sito).

E la pubblicità comportamentale (nota anche come ‘pubblicità basata sugli interessi’), una tipologia di advertising che prima seleziona il target usando le informazioni raccolte relativamente al comportamento di ogni utente sul web e sulle app (pagine visitate, ricerche fatte, ecc.) in modo da individuare i suoi interessi e bisogni, e poi gli/le sottopone annunci pubblicitari in linea con gli stessi.

A scanso di equivoci, editori e inserzionisti non sanno chi siete perché le informazioni raccolte non possono essere usate per identificarvi e si basano sull’attività di navigazione (anonima) tracciata solo per sottoporvi gli annunci in linea con i vostri interessi.

Perchè scegliere la Pubblicità comportamentale?

La scelta della pubblicità comportamentale (annunci di brand, a prodotti o servizi) risulta in genere essere più efficace di quella contestuale, perché più in linea con l’utente che la vede.

Prendiamo ad esempio che avete tempo per rilassarvi e decidete di leggere la pagina online di un quotidiano sportivo per verificare i risultati dei mondiali di calcio. Successivamente, ricollegandovi a internet per visitare un sito di news, potrebbe capitarvi di visualizzare la pubblicità di una scarpa per il trekking.

La pubblicità comportamentale

Il sistema di raccolta di informazioni vi ha identificato come utente interessato “allo sport” e quindi vi ha associato con un’inserzionista che vende quella tipologia di prodotti e sta cercando di promuoverli. Di fatto l’azienda in questo modo ha maggiori probabilità di proporsi ad un target potenzialmente più recettivo e con maggiori probabilità di acquistare il prodotto. E voi di conoscere un prodotto di vostro interesse.

Se non voglio autorizzare la pubblicità comportamentale?

Quello che non tutti sanno, è che è possibile autorizzare / non autorizzare alcuni siti dal mostrare pubblicità di questo tipo.

Esistono per questo diversi sistemi. Google ad esempio ha il suo personale, una procedura personalizzata accessibile a tutti https://adssettings.google.com/authenticated per rimuovere le autorizzazioni a “identificare i vostri interessi/bisogni” e a seguirvi con gli annunci della sua rete GDN (o Google Display Network), ecc.

Google Ad Policy

Ma non c’è solo Google, il sito web http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte è un altro strumento che, oltre a fornire spiegazioni esaustive di come funziona questo meccanismo, vi mette a disposizione un servizio che vi consentirà di effettuare l’opt-out per disattivare in modo autonomo la pubblicità comportamentale.

Il sito youronlinechoices

Nel sito potete collegarvi con il dispositivo/browser che solitamente utilizzate (se ne usate più d’uno va fatto con tutti i browser ed i diversi dispositivi) e dove trovate un elenco di società che lavorano con gli editori dei siti web/app per raccogliere e utilizzare informazioni utili alla fruizione della pubblicità comportamentale.

Network da attivare o disattivare

Per ogni società potete verificare se avete autorizzato a mostrare la pubblicità comportamentale ed eventualmente disattivare o attivare tutte o solo alcune.

Le estensioni per il browser

Il sito fornisce anche l’indirizzo per aggiungere estensioni ad hoc YourOnlineChoices nel vostro browser. Per Chrome c’è questo https://chrome.google.com/webstore/detail/youronlinechoices-persist/pbnjoahdkcfoagmplfghakflnofikibm.

In conclusione

La pubblicità comportamentale può essere molto utile perché partendo da quello che cercano e leggono gli utenti, è in grado di proporre annunci pubblicitari di brand, prodotti o servizi potenzialmente di maggiore interesse rispetto a quella contestuale.

I sistemi di monitoraggio non sono in grado di identificare chi è l’utente (almeno fino al momento in cui non lo comunichiamo direttamente, ad esempio riempiendo un modulo per ricevere informazioni, scaricare un documento o iscriversi ad un evento), a quel punto il sistema potrebbe essere in grado di associare il cookie al nome/cognome, alla mail ed alle altre informazioni che abbiamo inserito.

E’ possibile oggi, grazie a sistemi di opt-out, rimuovere l’autorizzazione ad essere seguiti con questa tipologia di pubblicità. Si tenga conto comunque che non autorizzare non significa evitare di vedere messaggi pubblicitari, per far questo ci sono altri sistemi di adblock utilizzabili ed a disposizione sul web.

Ed ora, preferite essere seguiti o no?